Categorie
Comunicazione di coppia

Come comunicare efficacemente nella coppia

Il nostro portale ha trattato molte volte il tema “Comunicazione di coppia” e propone molti articoli su questo argomento. La domanda è: “Quali possono essere alcuni consigli pratici per comunicare efficacemente nella coppia?

In tanti ne hanno parlato, ma chi meglio di due specialisti e coppia nella vita, possono spiegare come comunicare in modo più funzionale? Loro sono i coniugi Jhon e Julie Gottman! I Gottman negli anni, hanno realizzato un modello di ricerca e teorico molto utile e semplice.

Secondo questi due terapeuti, in una coppia che non comunica, prima di ogni cosa, bisogna eliminare quelli che definiscono “i quattro cavalieri dell’apocalisse”, ovvero: la critica, la difesa, il disprezzo e l’ostruzionismo. Proviamo quindi, attraverso i loro consigli, a capire come comunicare efficacemente con il partner. Vediamo innanzitutto quali atteggiamenti evitare per avere una buona comunicazione.

4 atteggiamenti da evitare per una buona comunicazione

  • Eliminare la critica. Per critica si intende l’atteggiamento di giudizio e di negatività che viene percepito dall’altro. Una migliore comunicazione potrebbe avvenire esprimendo un pensiero nel modo più neutrale possibile, partendo con un tono di voce basso. Circoscrivere la situazione al qui ed ora, senza far riferimento ad altri eventi passati. Gottman la definisce una “partenza gentile”, per fare in modo che l’altro accolga e comprenda senza sentirsi accusato o ferito.

In questo modo si evita di attivare un meccanismo a cascata, in cui il partner sentendosi attaccato, potrebbe mettere in scena il secondo cavaliere, ovvero la difesa (e il contrattacco).

  • Eliminare la difesa. I partner coinvolti in una comunicazione disfunzionale potrebbero rinfacciarsi eventi o situazioni accadute nel passato, potrebbero alzare il tono di voce, dicendosi frasi e parole offensive. In questo modo, si entrerebbe in un circolo vizioso dal quale sarebbe difficile uscire.

Chi fra voi ha visto il film “La Guerra dei Roses” ricorderà bene che i coniugi erano in una modalità conflittuale tale da ammazzarsi piuttosto che cedere alle richieste del partner.

Bisogna chiarire che non tutte le coppie utilizzano questi “cavalieri”, mettendo in scena litigate furenti. A volte può capitare che non si abbiano modalità comunicative così conflittuali e aperte, ma ciò non significa che non ci siano dei disagi latenti.

Ci sono coppie, ad esempio, che usano prevalentemente uno stile comunicativo più velato per svalutare e criticare l’altro e per schivare gli attacchi.

  • Eliminare il sarcasmo. Attraverso il cinismo, l’ironia tinta di sarcasmo, la battuta un po’ cattiva, un partner può svalutare l’altro, senza farlo in modo aperto, mascherandolo da scherzo. Questo però a lungo andare, non fa sentire stimato il partner ,trasmettendo nella comunicazione una mancanza di trasparenza. Il sarcasmo rompe la sintonia e la fiducia che è alla base di un rapporto di coppia.

E’ chiaro quindi che questo atteggiamento non permette di avviare un sano confronto, perché manca un contenuto esplicito e chiaro.

Pertanto provare a modificare il modo in cui si dicono le cose, parlando in maniera più chiara e trasparente, mettendosi in contatto con i propri sentimenti, può evitare di attivare il terzo ed il quarto cavaliere, ovvero l’ostruzionismo.

  • Evitare l’ostruzionismo perchè interrompe la comunicazione.Gli attacchi verbali del partner si interrompono perchè si arriva a saturazione, chiudendosi emotivamente e verbalmente. Il silenzio, in questo caso, non è portatore di significato, ma segno di chiusura totale nei confronti del partner e spesso viene utilizzato come punizione.

Pertanto, una volta capite le barriere e le dinamiche comunicative che si possono innescare, risulta più semplice rispondere alla seguente domanda.

Cosa si può fare per migliorare la comunicazione di coppia?

  • Essere chiari e trasparenti. Non lasciare spazio alla libera interpretazione, al dubbio, ai fraintendimenti, o al “tu lo sai già”. Esprimere in maniera precisa ciò che si prova e si sente, cercando di sintonizzare il linguaggio verbale a quello non verbale.
  • Porsi in un atteggiamento di ascolto attivo. Fare domande, essere empatico, ascoltare senza farsi travolgere dalla rabbia o dal dolore. Dare il tempo all’altro di parlare, senza controbattere o sovrapporsi.
  • Se si è arrabbiati, prendersi una pausa e riparlarne in un secondo momento. Quando si è in preda a emozioni negative molto forti si possono dire cose che non si pensano, usando affermazioni offensive. Prendersi una pausa permette di calmarsi e solo in un secondo momento è possibile esprimere il proprio stato d’animo.
  • Non proiettare, o vedere la situazione solamente dal proprio punto di vista. Per una buona comunicazione è più funzionale non proiettare aspettative e comportamenti che vorremmo vedere nel partner. Può essere più utile invece, mettersi nei panni dell’altro, cercando di vedere le cose anche dalla sua prospettiva.

Potete iniziare, con un semplice esercizio, provate a chiedervi:

Quali ambiti del rapporto vanno migliorate e come?


Potete interrogarvi a vicenda su:

Cosa si può fare reciprocamente per migliorare la comunicazione e per fare sentire l’altro supportato?

Tu cosa ne pensi? Cosa credi si possa fare a livello pratico per superare i problemi di comunicazione nella coppia?

Rispondi nei commenti.. Ti leggerò con piacere!

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici e amiche, sono certa che lo troveranno utile.

Aiutaci a far crescere la nostra Love Academy!

Categorie
Comunicazione di coppia

PRINCIPALI ERRORI COMUNICATIVI NELLE COPPIE

Quando si pensa agli errori comunicativi nelle coppie la prima cosa che viene in mente è il silenzio!

Si immaginano quelle scene da film in cui i coniugi, invitati a cena con dei conoscenti o amici, riempiono il silenzio con frasi di circostanza, o fingono di essere allegri per tutta la serata. Poi una volta a casa, impiegano un pò di tempo a discutere di cose quotidiane o di poco conto (gestione della giornata, suddivisione dei compiti..).

Successivamente cadono in un lungo e pesante silenzio, o si immergono ognuno nelle proprie attività per colmare il vuoto della loro relazione.

Tuttavia, se analizziamo nel profondo ciò che accade alle coppie che hanno difficoltà a comunicare si evidenziano alcuni “punti critici” che le caratterizzano, oltre il silenzio che è l’aspetto più evidente.

In uno dei libri più conosciuti e studiati di Watzlawick, “Pragmatica della comunicazione umana”, si spiega, attraverso 5 assiomi, l’importanza e l’influenza della comunicazione nelle relazioni e nei contesti.

Molto interessante è il terzo assioma. Esso afferma che ogni messaggio contiene un messaggio di contenuto (cosa comunico, ovvero la semplice informazione) e uno riguardante la relazione (come comunico, ovvero il tipo di interazione).

Proviamo a spiegarlo con un esempio pratico: una coppia che discute! In questo caso probabilmente ciò che è importante non è il contenuto ma l’aspetto relativo alla relazione. Cosa mi stai dicendo sui nostri ruoli nella coppia? che dinamiche si attivano tra noi? quanti e quali non detti ci sono?

Ovviamente questo avviene a livello inconscio e non sempre è chiaro, soprattutto se si è offuscati dalla rabbia e dal dolore. Dunque, è facile immaginare come si possa incappare in situazioni complesse che aumentano a dismisura il conflitto.

Quali sono alcuni errori comunicativi di una coppia?

Alcuni di questi errori sono:

  •  circoli comunicativi viziosi
  • escalation simmetriche
  • discussioni basate sul “botta e risposta”
  • “lettura” distorta del messaggio che invia il partner
  • silenzio come modalità di punizione

Alla base di queste dinamiche ci sono alcuni sono errori comunicativi nelle coppie, molto comuni tra i partner.

1. Se non parlo non comunico. Sbagliato! È impossibile non comunicare, così come espresso nel primo assioma di Watzlawick.

Il linguaggio non verbale è un potente mezzo comunicativo e lancia un messaggio molto più forte a volte di un urlo o di una lunga litigata.

Pensate a quante volte, pur dicendo di non essere arrabbiate/i, avete lanciato fulmini dai vostri occhi, avete serrato le labbra, incrociato le braccia o irrigidito la schiena.

Il partner capterà il vostro disagio, e probabilmente si arrabbierà ancora di più, così potrà non rispettare (e comprendere) i vostri tempi e silenzi. Oppure potrà reagire allo stesso modo, rispondendo alla vostra domanda “cos’hai?” con un provocatorio “Niente!”.

2. Se mi ami non amarmi. In letteratura per spiegare la potenza distruttiva dei messaggi incoerenti viene portato come esempio una mamma che dice al figlio “ti voglio bene”, a livello verbale, ma con un tono di voce arrabbiato o triste. Cosa comunica questa donna? Un messaggio ambivalente, perché contraddittorio sui due canali comunicativi (verbale e non), che genera ambiguità, sofferenza, confusione e insicurezza. Ci si chiederà a quale dei due messaggi si dovrà far riferimento, e agire di conseguenza. 

Esempi di doppi messaggi o messaggi paradossali nelle coppie possono essere: “Sii spontaneo”, “Amami”, “Ubbidisci”, “Dovresti rilassarti”, “Se non vuoi farlo, non sei obbligato”.

Sono situazioni nelle quali la persona si sente vincolata a compiere delle azioni, a vivere delle emozioni, altrimenti rischia la perdita dell’amore e della stima dell’altro. Ciò che la motiva ad agire, quindi, non è un sentimento spontaneo di interesse e piacere, piuttosto della paura di quello che potrebbe accadere se non lo facesse.

3. La butto a ridere..e finiamo “in caciara”! L’idea sottesa a chi usa l’ironia e il sarcasmo per criticare, per punzecchiare, per esprimere (in modo sotteso) il proprio disappunto è che sia un modo più leggero di comunicare, e meno offensivo. In realtà è una modalità inadeguata perché non permette al partner di mettersi in discussione, di prendere consapevolezza di ciò che all’altro può dar fastidio. Non si può avere un confronto chiaro e sano.

Può accadere che il partner risponda alla battuta con un’altra battuta, aumentando i livelli di disprezzo celato dietro la battuta e facendo perdere la stima reciproca. Se diventa una modalità perenne di comunicazione può creare forti crisi.

4. Cadere nella trappola del “Sempre” e “Mai”.  Quante volte durante un litigio, avete pronunciato queste due parole per riferirvi al comportamento del/la vostro/a partner? 

Queste due parole non dovrebbero essere utilizzate, perché inesistenti nelle relazioni (e aggiungerei deleterie), perché sono totalizzazioni; cioè tendono a farci credere che una cosa che è accaduta solo un paio di volte è accaduta sempre o, per contro, un atteggiamento mai avuto non sarà mai messo in atto. 

La parte diventa il tutto, un tratto diventa uno status, una condizione temporanea diventa perenneUna carenza o una dimenticanza in una situazione diventa pervasiva.

Questa tendenza è correlata alla creazione di pregiudizi ed etichette nei confronti del partner, che farà molta fatica ad eliminare.

Così se una persona ha fatto tardi ad un appuntamento o si è dimenticata una ricorrenza importante sarà velocemente etichettata come “il solito ritardatario”, o “non ti interessi mai di nulla all’infuori che di te”.

Questi errori comunicativi nelle coppie possono nel tempo lacerare il rapporto, e intaccare l’amore che unisce i partner. Perciò è un aspetto da monitorare (e migliorare) costantemente.

E tu cosa ne pensi? Cosa credi si possa fare a livello pratico per superare i problemi di comunicazione nella coppia? Rispondi nei commenti.. Ti leggo con piacere!

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi amici e amiche, sono certa che lo troveranno utile.

Aiutaci a far crescere la nostra Love Academy!