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Dipendenza Affettiva

Dipendenza Affettiva: Perchè amo tanto e soffro?

“Che bello! Ho trovato l’uomo che mi piace, che finalmente mi capisce, però sento che la mia è una vera e propria dipendenza affettiva.. ma perchè amo tanto e soffro?’’

Che bello l’amore. Fa dimenticare parti di sé, fa vivere esperienze uniche e fa sperimentare emozioni che non credevamo potessero esistere così potenti.

Tuttavia, amare, non vuol dire dimenticarsi di sé.

Non vuol dire amare male o soffrire, questo no.

Cos’è la Dipendenza Affettiva?

E’ proprio quando ti rendi conto che la tua felicità viene affidata ad un’altra persona che potresti sperimentare la dipendenza affettiva.

Le relazioni che scegliamo, servono per rendere la nostra vita più bella; tuttavia alle volte capita che, senza capire bene come mai, si scelgano relazioni che rendono la nostra vita intrisa di dolore.

Ci si sente quindi frustati, insofferenti e tristi e con dei “picchi” di sconforto.

L’amore è un sentimento che fa sentire liberi, finalmente sereni e felici. L’amore è il motore che ci sposta, ci muove, che ci fa andare verso una direzione. L’amore è una pulsione di vita.

Per capire meglio, prendiamo ad esempio un reparto del SERT, il Servizio per le tossicodipendenze, o un reparto del SERD, il Servizio per le Dipendenze patologiche, facenti parte del Sistema Nazionale Italiano.

Probabilmente, proprio come come chi si trova in uno di questi centri, SERT o SERD, ha una dipendenza specifica, anche chi ama troppo, ha una dipendenza affettiva. Ricordiamoci sempre che l’amore, come già detto, è una pulsione di vita.

La dipendenza è una pulsione di morte. L’amore è libertà e ogni tipo di dipendenza chiude, rinchiude e fa affondare.

Quindi dove c’è dipendenza non c’è libertà e dove c’è dipendenza manca l’amore.

“Amare è come una droga e come i dopati rubano e si umiliano per ottenere ciò di cui hanno bisogno, sei disposto a fare qualsiasi cosa per amare”.

La dipendenza affettiva è amore?

Quando si è innamorati, il senso di dipendenza dal partner è fortissimo e la voglia di fondersi con l’altro è molto alta.

Il senso di dipendenza dovrebbe diminuire con lo stabilizzarsi del rapporto per lasciare spazio a una percezione di pienezza e di autonomia reciproca.

L’amore immaturo dice:

ti amo perché ho bisogno di te.

L’amore maturo dice:

ho bisogno di te perché ti amo

– Fromm

Per poter parlare di una vera e propria dipendenza affettiva e per poterla riconoscere dovrebbero sussistere almeno 3 dei seguenti sintomi:

  • continui sforzi per poter controllare la propria relazione;
  • tempo dilatato investito nella relazione;
  • dolore profondo per l’assenza del partner e mancanza compulsiva dell’altro;
  • incapacità di lasciare il partner nonostante il dolore provato;
  • difficoltà di un attaccamento duraturo e profondo.

Quando la Dipendenza Affettiva diventa disfunzionale?

Nel momento in cui la relazione di coppia è vissuta come condivisione unica, indispensabile e necessaria per la propria sopravvivenza, devono suonare dei campanelli di allarme ed è sano chiedersi se non si sta iniziando a soffrire di dipendenza affettiva.

Se all’altro viene attribuita un’importanza tale da annullare se stessi e ascoltare i propri bisogni, soprattutto per paura che finisca la relazione, allora si può iniziare ad avvertire un vero e proprio malessere psicologico e fisico.

Dipendenza Affettiva e comportamenti disfunzionali

  • Avere una bassa autostima e una necessità continua di essere riconosciuti dal partner;
  • Forte paura della solitudine;
  • Paura della separazione e di stare soli;
  • Essere felici solo in presenza del partner e durante i momenti di condivisione della relazione;
  • Non cercare più di soddisfare i propri bisogni, ma pensare a quelli del partner;
  • Non vedere la coppia come unione di due individui separati che condividono dei sentimenti, ma come un tutt’uno;
  • Continuo bisogno di rassicurazioni.

La dipendenza è chiedere all’altro il diritto di esistere.. ma non siamo un errore da correggere, bensì un’anima da comprendere.

Noi donne siamo delle vere campionesse dell’amare troppo.

..e siamo spesso noi quelle che mettiamo da parte la NOSTRA FELICITA’ per far star bene il partner.

Nessun dubbio se abbiamo un partner che ci ama quanto noi amiamo lui, ma cosa accade quando l’uomo accanto a noi non merita proprio tutto il nostro amore?

Non si può stare sempre insieme ed è normale mancarsi durante il giorno, ma se in assenza del partner si è sempre nervosi ,il rapporto non va come dovrebbe e questo sicuramente non è “sano”.

Il suo amore nei tuoi confronti deve permetterti di stare bene anche quando non siete assieme, altrimenti, o si sta ‘’amando troppo’’, o si sta ‘’amando male’’.

Dipendenza Affettiva: cosa succede quando si ama troppo?

Pur a volte non percependolo, qualcosa, nella nostra vita cambia. Dopo tempo i cambiamenti ,il nostro modo di porci e il diverso rapporto con noi stesse finisce con il farci sentire inadeguate, meno forti e più fragili e sempre più infelici. Si finisce a non realizzare i propri progetti e a non poter vivere un amore piacevole come speravamo.

Come smettere di amare troppo? Possiamo chiederci:

  • Questa relazione è giusta per me?“
  • Ho gli stessi progetti di prima per me stessa?Mi voglio bene?
  • “Mi sento rispettata, ascoltata, accettata e supportata?’’

Ti lascio con queste domande su cui riflettere.

E tu cosa ne pensi? Cosa ritieni sia più utile fare per non soffrire all’interno di una relazione? Rispondi nei commenti.. Leggerò volentieri!

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Amore e Social

Il sesso ai tempi delle app

Chi mai l’avrebbe detto, un tempo, che il sesso nel 2021 sarebbe stato dappertutto, anche nelle app che abbiamo in tasca. Proprio a portata di mano!

Effettivamente, sentiamo dai racconti dei nostri nonni e della loro adolescenza, quando per riuscire a vedere anche solo le forme di una donna bisognava comprare un catalogo di costumi da bagno, chiudere gli occhi e fantasticare.

Oggi invece, basta camminare per strada, per vedere una donna nuda sui cartelloni.

Perchè si usano le app di incontri?

I motivi che spingono le persone ad usare le app di incontri possono essere molteplici, e possono variare anche per genere ed età:

  • il bisogno di rapporti occasionali
  • il desiderio di trovare “l’amore”
  • la volontà di avere contatti e di conoscere persone nuove
  • la validazione del proprio valore personale
  • il pensiero di provare il brivido dell’eccitazione.

In una realtà, come quella attuale, nella quale siamo costretti a rimanere a casa, per trovare uno sfogo, uno svago o ancora di più una magra consolazione, molti si rifugiano in quest’altro mondo seppur virtuale.

Queste app d’incontri possono sopperire e rispecchiare bene l’insicurezza e la mancanza di libertà di questo periodo.

Nel 2021 è diventato quasi impossibile  parlare di “incontro casuale in libreria”, o di “primo appuntamento al bar” o in piazza.

Quando vengono meno i contatti umani subentra la tecnologia.

La tecnologia si è fatta madre del corteggiamento, dell’innamoramento e di tutta la sessualità ed è diventata terreno fertile per tutti i tipi di incontri.

Sempre più alta sembra infatti la percentuale di persone che usano le app per trovare l’anima gemella, perché sole o bisognose di affetto.

Veniamo ai giovani e alle ultime generazioni in quest’epoca.

Oggi ci sembra di essere pervasi da una sorta di “anestesia emotiva“, che affligge il modo in cui si vive una relazione e di conseguenza, anche la sessualità.

Quali conseguenze ha il Covid sulla sessualità?

Si tratta di una sorta di anestesia emotiva che fa vivere con leggerezza se non proprio in assenza di emozioni tutta la propria sfera sessuale. Con questo distacco emotivo ci si preoccupa di come vengano le “aftersex” (i selfie dopo il sesso) che si posteranno sui social piuttosto che ascoltarsi e capire cosa si prova in quel momento.

Per le nostre adolescenti la magia della prima volta non esiste più, anzi, viene vissuta come un impiccio da togliersi il prima possibile.

Per i nostri adolescenti, abituati alla pornografia, la prima volta viene vissuta come un peso perchè temono il confronto diretto con la realtà alterata a cui sono abituati sul web e quindi preferiscono apparire piuttosto che emozionarsi.

Le lettere d’amore sono state sostituite da messaggi su Whatasapp, mentre la bellezza dello scoprirsi lentamente ha lasciato spazio a foto esplicite, seguite “finalmente” dal primo bacio.

I fenomeni più diffusi sulle app d’incontro

Sexting: lo scambio di foto, messaggi e/o video a sfondo erotico. In tempi di lockdown, le app d’incontri sono molto frequentate anche se si registra un calo di download, ed il sexting avviene proprio in chat .

Ghosting: quando una persona con cui si chatta o si mantiene un contatto online, sparisce, da un giorno all’altro.

Zombieing: il fenomeno per cui si torna a cercare un contatto con l’ex. In questo periodo di lockdown, l’equilibrio e la soglia di sopportazione di ognuno vengono messi a dura prova. Lo Zombieing è sempre più in crescita a causa di ciò che stiamo vivendo e cioè un periodo di grande fragilità che colpisce gran parte della popolazione.

Perchè si crea un profilo fake?

L’anonimato dà l’idea d’illusione, di non essere scoperto, e quindi di essere liberi di dire, magari dietro uno scherzo quello che vogliamo.

Se è vero che il futuro è fatto di app d’incontri per inneschi amorosi, il rischio maggiore è che essi non includano l’alfabeto emotivo di base ma solo anaffettività e tendenza all’ossessione.

Forse in questi incontri, si può avere tutto e subito. Immediatamente. La donna non si interroga neanche su cosa possa provare l’uomo, quali siano i suoi desideri erotici e sessuali. Non c’è tempo per pensare e così, ci si ritrova in situazioni mai provate prima, in pochi minuti.

App d’incontri: cosa è cambiato al tempo del Covid?

In un clima d’indistinta connessione interpersonale sempre più noti sono i siti e le app di incontri, specialmente adesso con il Covid.

Il sito d’incontri più popolare è sicuramente Tinder, introdotto nel 2012, conta più di 10 milioni di utenti (Freier,2015).

Queste app vengono scaricate per avere incontri nei quali poter esprimere la propria sessualità, che siano brevi o duraturi, ma soprattutto per assecondare i propri desideri sessuali con uno sconosciuto per due semplici motivi: per la facilità di comunicazione o semplicemente per noia.

Tinder è il più conosciuto perché è stato definito come una “sex app” per via della frequenza con la quale gli altri la utilizzano per dei rapporti occasionali.

Tutto questo, senza pensarci troppo.

La sessualità vissuta attraverso le foto

Click, e la foto viene inviata all’altra persona.

Dopo questo veloce passaggio inizia una lunga serie di messaggi e foto che si concludono con una sessualità vissuta online e più raramente portata alla realtà, ma con qualcuno di cui a malapena si conosce il nome e molte parti del suo corpo scattate nelle foto.

Le app d’incontri creano dipendenza?

In un’app d’incontro si può avere, come abbiamo già visto, una relazione virtuale che può dare anche più dipendenza di una reale.

La dipendenza emotiva e affettiva si può sempre avere. Sicuramente l’attesa dell’attendere può creare più dipendenza perché possiamo mandarci più messaggi, mandarci più coccole durante la giornata possiamo sentirci più volte al giorno e quindi l’attaccamento può essere più veloce. Resta comunque chiaro che i legami nati al di fuori del mondo virtuale sono più sani e forti.

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