I problemi più frequenti nelle coppie

problemi sessuali

Ci si interroga su quali possano essere i problemi più frequenti nelle coppie perchè la vita di coppia oscilla incessantemente tra periodi rosei e periodi più critici, aspetti del tutto fisiologici nei contesti relazionali. Da tutto questo non può fuggire la sfera sessuale.

Esistono coppie che vivono periodi in cui l’attività sessuale è più intensa, altri in cui, tra figli, lavoro e problematiche di tipo economico, il desiderio può subire un calo.

Ed ecco che il sesso ci induce a riflettere su aspetti fondamentali della nostra vita, tentando di comprendere quali potrebbero essere le aree in cui intervenire e gli aspetti da migliorare.

Quali sono i problemi sessuali più frequenti nelle coppie?

Mancanza di attenzioni

Soprattutto nelle relazioni a lungo termine, la routine e lo stile di vita frenetico potrebbero indurre le persone a mettere in secondo piano le attenzione rivolte al partner.

Non ci si concede più un momento per passare del tempo insieme, corteggiarsi o rivolgersi un complimento.
Viene così a perdersi quello che è il senso del “noi.

Quando si prende consapevolezza di questa situazione, la comunicazione potrebbe venire in nostro aiuto.
Sarebbe opportuno capire cosa si vorrebbe dare e cosa ricevere, senza avere vergogna o paura di esprimere quelli che sono i propri desideri.

Mancanza di tempo

Spesso i pazienti confermano di non fare sesso poiché non riescono a trovare il tempo necessario da dedicarsi l’un l’altro.

E se vi dicessi che quella del tempo è una scusa?

Solitamente le coppie che riportano questa problematica, in realtà ne stanno celando un’altra. Spesso si tratta di alcuni disordini, per esempio legati alla sfera emozionale o sessuali.

Alcuni dei problemi appartenenti alla sfera sessuale potrebbero essere:

  • disfunzione erettile;
  • calo del desiderio;
  • percezione distorta e rapporto negativo con il proprio corpo;
  • eiaculazione precoce;
  • anorgasmia.

Ovviamente a questi se ne aggiungono tanti altri.
Sarebbe molto importante parlarne con il partner, poiché il confronto potrebbe aiutare a trovare delle soluzioni efficaci.

Il calo del desiderio

Il calo del desiderio nella coppia rappresenta uno dei problemi più diffusi. Può essere causato:

  • da specifiche condizioni fisiche
    • dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia);
    • impossibilità di ricevere la penetrazione per la contrazione involontaria delle pareti vaginali (vaginismo);
    • squilibri ormonali;
    • aumento della produzione di prolattina;
    • ipotiroidismo;
    • alcune malattie croniche;
  • dall’assunzione di alcuni farmaci
    • contraccettivi ormonali
    • terapia orale a base di estrogeni;
    • antidepressivi;
  • da alcune condizioni psicologiche
    • pensieri negativi legati alla sfera intima, come ansia da prestazione, paura di gravidanze indesiderate, timore di contrarre malattie sessualmente trasmissibili;
    • depressione;
    • problemi relazionali;
  • da un periodo di particolare stanchezza o stress;
  • conflitti di coppia.

È importante, in questo caso, comprendere quale potrebbe essere la causa effettiva.

Sarebbe necessario instaurare una comunicazione aperta con il proprio partner. In questo modo sarebbe possibile comprendere e risolvere auspicabilmente molte problematiche che potrebbero emergere.

E’ importante aiutare le persone ad esprimere apertamente le proprie esigenze e a chiedere aiuto, senza provare alcun tipo di vergogna o sensi di colpa.

Problematiche mediche

Alcune patologie e i relativi trattamenti, infatti, potrebbero condizionare profondamente il funzionamento sessuale. Per esempio, il diabete o il cancro alla prostata possono provocare la disfunzione erettile. L’incapacità di parlarne apertamente con il partner potrebbe innescare una sorta di circolo vizioso e dar vita a una condizione di ansia.

Cosa potrebbe spingere una persona a non aprirsi all’interno della coppia?

Potrebbe avere paura, provare imbarazzo o temere di essere giudicati dall’altro come un fallimento. Per tale motivo, quando si decide di intraprendere un percorso con uno psico-sessuologo, sarebbe opportuno coinvolgere anche il partner.

La disfunzione erettile

Consiste nell’incapacità di raggiungere e/o mantenere un’adeguata erezione, tale da portare a termine un rapporto sessuale. Questa condizione può essere psicogena od organica.

Tra le cause organiche troviamo quelle:

  • vascolari;
  • ormonali;
  • neurologiche;
  • malattie sistemiche (per es. il diabete mellito);
  • altre cause di natura iatrogena (per es. terapie farmacologiche).

Nei pazienti più giovani la causa è quasi sempre di natura psicogena (per es. ansia da prestazione).

Le cause vascolari rappresentano il maggior fattore responsabile di una disfunzione erettile di natura organica. E’ stato dimostrato che la DE su base arteriosa potrebbe predire un eventuale danno vascolare in altre aree del nostro corpo, come il cuore o il cervello. E’ quindi possibile dedurre come la medesima disfunzione erettile potrebbe essere un sintomo di allarme di importanti patologie sistemiche.

Dolore durante i rapporti sessuali

È particolarmente frequente nella popolazione femminile.
Può costituire il sintomo di molteplici problemi, a partire da quelli strutturali fino ad arrivare a quelli psicologici.

Nel caso della dispareunia, le patologie che potrebbero associarsi a questa condizione potrebbero essere, per citarne solo alcune:

  • Candida;
  • Carcinoma della cervice uterina;
  • Cancro al collo dell’utero;
  • Cervicite;
  • Clamidia;
  • Endometriosi;
  • Gonorrea;
  • Malattia infiammatoria pelvica;
  • Malattia di La Peyronie;
  • Priapismo;
  • Vaginismo;
  • Vaginite;
  • Tumore dell’ovaio;
  • Polipi uterini.

È fondamentale individuare la causa, sia essa fisica (per es. vaginite, vaginismo, etc.) che psicologica (es. trauma, ansia, depressione, etc.).

Fantasie sessuali

Si tratta di immagini mentali che hanno lo scopo di stimolare le sensazioni sessuali. Costituiscono il cosiddetto “immaginario erotico”. Agiscono direttamente sulla risposta sessuale e possono essere consce o inconsce. Inoltre possono essere caratterizzate da contenuti sessuali espliciti, affettivi, oggettivi e simbolici.

In passato si credeva che andassero a sopperire alla mancanza di attività sessuale. Più recentemente è stato dimostrato che sono le persone con un’attività sessuale più soddisfacente ad avere più fantasie sessuali.

Sono del tutto naturali e non dobbiamo sentirci in colpa, soprattutto se siamo impegnati in una relazione e le nostre fantasie dovessero coinvolgere altre persone.

Perché parliamo di fantasie sessuali in un articolo sui problemi sessuali nelle coppie?

Spesso accade che le coppie inizino ad avere dei problemi proprio quando uno dei due decide di aprirsi all’altro e renderlo partecipe delle proprie fantasie.
Dovremmo percepire le nostre fantasie sessuali come qualcosa in grado di aiutare profondamente la nostra sessualità.

Posto questo, possono svolgere un ruolo molto importante nella relazione di coppia. Infatti ci sono persone che decidono di tenerle per sé, all’interno di una sorta di giardino segreto, e altre che non solo decidono di comunicarle al partner ma, anzi, gli propongono di metterle in atto.

Sono due i momenti principali in cui si decide di raccontarle:

  • Al di fuori dell’attività sessuale, in modo tale da raggiungere un’adeguata eccitazione sessuale;
  • Durante l’attività sessuale, per sostenere l’eccitazione sia propria che del partner.

Tutto questo necessita di una profonda intimità e complicità.

Occorre tenere però presente che non si dovrebbe MAI forzare o costringere l’altro ad attuare specifici comportamenti sessuali.

Un rischio che si potrebbe correre nell’aprirsi al partner è che la fantasia potrebbe rappresentare un motivo di scontro: infatti il partner potrebbe sentirsi ferito od offendersi.

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