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Come liberarsi dalla Dipendenza Affettiva

dipendenza affettiva

La Dipendenza Affettiva è una modalità patologica e disfunzionale di vivere la relazione. Quando ci si trova in una relazione sentimentale in cui si è dipendenti dall’altro, il rapporto diventa nel tempo una prigione dolorosa ma, come liberarsi dalla dipendenza affettiva?
Uscire da una relazione tanto simbiotica non è un passo facile, ma è possibile se si seguono alcuni importanti passaggi intermedi, che permettono al partner dipendente di recuperare serenità, stabilità interiore, senso di autoefficacia ed autonomia e, soprattutto, di sbarazzarsi dalla paura dell’abbandono, che spesso rappresenta – insieme alla scarsa autostima – la paura di fondo che impedisce di agire comportamenti più sani e rispettosi nei confronti di se stessi.

Cosa fare per liberarsi dalla dipendenza affettiva?

1. Migliorare la conoscenza di sè

Il dipendente affettivo vive una condizione in cui, continuando a porre l’altro al primo posto e al centro della propria vita, ha dimenticato se stesso. Il dipendente affettivo trova difficile riconoscere e stabilire le proprie priorità al di fuori del legame di dipendenza.
Questo lo porta a vivere sensazioni di vuoto, angoscia e paura che fungono a loro volta da stimoli attivanti nella ricerca compulsiva della vicinanza dell’altro.

Migliorare la conoscenza di sè è il primo importante passo da compiere per instaurare relazioni sane e gratificanti.
Conoscendoci meglio, siamo in grado di trarre piacere da noi stessi e dalle attività che svolgiamo nella vita: un bel film, una passeggiata, un passatempo, una lettura ecc. Conoscendoci meglio, potremo sviluppare quella forma di empatia, amore e tenerezza verso noi stessi che sono stati prima cercati dall’altro e che ci permetteranno di imparare ad amarci, rispettarci e renderci felici.

2. Superare la paura dell’abbandono

Molti autori concordano nell’affermare che le radici della dipendenza affettiva affondano nella prima infanzia e nelle prime esperienze di attaccamento che sono state sperimentate, stabilendo stili di attaccamento disfunzionali.

Alcune ricerche mostrano, infatti, una correlazione significativa tra stile di “attaccamento insicuro ansioso” e dipendenza affettiva.

La paura dell’abbandono

rappresenta l’elemento principale alla base delle relazioni di dipendenza affettiva.


Occorre imparare a tollerare gradualmente la paura dell’abbandono, favorendo una maggiore capacità di autoaffermazione ed autodeterminazione.

3. Sviluppare la fiducia

Chi soffre di dipendenza affettiva non ha fiducia in se stesso e non ne ripone negli altri. Vive in un conflitto interiore continuo poiché l’altro è considerato indispensabile al proprio equilibrio, ma allo tesso tempo viene visto come una minaccia, una possibile fonte di dolore e di tradimento.

Il dipendente affettivo non ha imparato a costruire un sano concetto di fiducia e tende ad oscillare costantemente tra una sorta di “fiducia assoluta” ed una “sfiducia totale” nei confronti degli altri.
E’ necessario ricostruire la propria capacità di avere fiducia attraverso l’osservazione e la conoscenza graduale dell’altro.

4. Imparare ad amare se stessi

Il dipendente affettivo ha una propensione allo sbilanciarsi verso l’altro, lasciandosi così trasportare da forze esterne: tutto ciò che viene dall’altro diventa d’importanza vitale come i suoi stati d’animo, le sue aspettative, i suoi bisogni e desideri, le sue volontà e richieste. In questo modo, il dipendente affettivo vive la vita in continua attesa di ciò che l’altro farà o dirà.
Amare se stessi è un dovere prima che un diritto e non è incompatibile con l’amore e la cura dell’altro, anzi: l’amore per se stessi permette di donare e, nello stesso tempo, di accogliere l’altro in maniera libera dai bisogni prepotenti della dipendenza.

Amare se stessi significa conoscere ed accettare i propri pregi e difetti, le nostre potenzialità e i nostri limiti, perdonandoci per gli errori che abbiamo commesso.

Ognuno di noi è degno di amore, perché l’amore è un dono, non si compra nè si baratta.

5. Diventare autonomi

Diventare autonomi significa soprattutto mettersi nella condizione di non dover dipendere dall’altro per la sopravvivenza. Significa mettere in azione i passaggi fondamentali per svincolarsi dalla dipendenza, non solo affettiva ma anche materiale, dall’altro.

Autonomia significa imparare a gestire in maniera ottimale le proprie risorse: il proprio denaro, la propria energia ed il proprio tempo evitando inutili sprechi.

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