DONNE CHE AMANO TROPPO: la Dipendenza Affettiva secondo la Dott.ssa Norwood

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Quando si ama troppo?
Nel suo libro “Donne che amano troppo” , Robin Norwood ci dice che si “ama troppo” quando essere innamorate significa soffrire.

Si “ama troppo” quando si giustificano i malumori del partner, il suo cattivo carattere e la sua indifferenza.

Si “ama troppo” quando ci si adatta ad aspetti del suo carattere che ci piacciono di meno, con la speranza che possa cambiare.

Si “ama troppo” quando la relazione mette a repentaglio il nostro benessere psico-fisico.

In realtà, in tutte queste situazioni non si può parlare di vero amore, ma di ossessione caratterizzata dalla paura di restare sole e di non essere degne di dare e ricevere amore.

Quali sono le caratteristiche delle donne che amano troppo?

L’autrice presenta alcune situazioni o aspetti caratteriali che possono essere patognomiche per lo sviluppo della dipendenza affettiva:

  • venire da una famiglia disturbata, in cui nessun membro si è preoccupato dei propri bisogni emotivi;
  • nutrire il desiderio di cambiare il proprio partner per prendersi la rivincita di non essere riusciti a trasformare i propri genitori nelle persone amorevoli che desideravamo diventassero;
  • paura di un abbandono e morboso tentativo per evitare che ciò avvenga;
  • l’autostima è molto bassa, si pensa di non essere mai degna di ricevere amore;
  • sfrenato tentativo di giustificare sempre e comunque il proprio partner per non perdere il suo appoggio.

Amare troppo può portare a dipendenza affettiva?

Certo! Nello scenario collettivo quando si parla di dipendenza, si fa riferimento all’alcol o alle droghe. Nel caso della dipendenza affettiva (DA) o Love Addiction, manca la sostanza psicotropa ma si crea dipendenza da un comportamento.

La DA è entrata a far parte del Manuale Diagnostico e Statistico (DSM-5) insieme ad altre forme di dipendenza, tutte accorpate in una categoria diagnostica: quella delle “New Addictions”. In queste ultime rientrano: il gioco d’azzardo, la dipendenza da internet, la dipendenza da lavoro, lo shopping compulsivo, la dipendenza da attività fisica e la dipendenza dal sesso.

Nel caso, invece di dipendenza affettiva o Love Addiction, si ricerca costantemente e “ossessivamente” la presenza del proprio partner.

Il dipendente affettivo prova euforia solo quando è con il partner.

Nel caso in cui quest’ultimo si distaccasse o la relazione finisse, il dipendente affettivo può manifestare sintomi molto simili a quelli che si presentano nel caso di crisi d’astinenza da sostanze psicotrope (ansia, insonnia, depressione, pensieri ossessivi, attacchi d’ansia, ecc.).

Le donne che vivono o hanno vissuto la dipendenza affettiva, sono più inclini a fare uso di sostanze, in quanto i pensieri e le modalità comportamentali sono molto simili tra di loro.

Solo le donne “amano troppo”?

Questa ossessione può presentarsi anche negli uomini. Grazie a fattori culturali e biologici, gli uomini tendono ad alleviare la propria sofferenza ponendosi obiettivi e mete più esterne che interne (locus of control esterno): si dedicano maggiormente al lavoro, allo sport o a impegni che tendono a distogliere la loro attenzione da tutti quegli aspetti emotivi che possono procurare sofferenza.

Dalla dipendenza affettiva si guarisce?

“Lo amo troppo, che faccio?”

Come mettere fine a una relazione malsana che ci fa terribilmente soffrire? Vediamo insieme alcuni consigli pratici:

  • cercare aiuto rivolgendosi ad un professionista;
  • affrontare con coraggio i problemi, anche se ciò significherebbe mettere fine alla relazione con il proprio uomo;
  • mettere al primo posto l’ amore per se stessi, il proprio benessere psicofisico e la propria tranquillità e serenità;
  • elaborare le esperienze passate per comprendere il nesso esistente tra il nostro comportamento e ciò che l’ha determinato;
  • perseguire con coraggio e determinazione i propri bisogni;
  • smettere di perseguire l’idea di poter cambiare gli altri;
  • coltivare dentro di sé l’idea dell’amore vero, sano, quello che ci appaga e che ci completa;
  • imparare a riconoscere le persone manipolative e narcisistiche.

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Bibliografia

“Donne che amano troppo di Robin Norwood” Universale Economica Feltrinelli 2009

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