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Dipendenza affettiva: come uscirne?

dipendenza affettiva come uscirne?

Se ci rendiamo conto di soffrire di dipendenza affettiva, la prima cosa che vogliamo è sapere come uscirne.

Come smettere di essere dipendenti?

Smettere di essere dipendenti dal partner può comportare dolore e sensi di colpa.

Allo stesso tempo, però ci si rende conto di non poter far nulla per cambiare le cose.

Tuttavia, ho per te, una buona notizia: leggere questo articolo ti permetterà di prendere consapevolezza e sarà un ottimo primo passo per passare all’azione.

Ti ho già accennato del dolore e dei sensi di colpa, emozioni negative che possono essere profonde e forti, ma c’è ancora un’altra emozione negativa ed usurante: la rabbia.

E’ proprio su quest’ultima che dovrai concentrarti se vuoi veramente cambiare le cose. Attenzione però: non è certo offendendoti o scagliando su di lui tutte le colpe, con improvvise sfuriate o lunghe lamentele, che potrai risolvere la situazione.

Come usare la rabbia in modo costruttivo?

La rabbia che provi deve servirti da leva positiva per trovare la forza di cambiare, in primis, per te stessa!

Essendo dipendente affettiva, anche irrazionalmente, vuoi che risalti solo e soltanto il tuo partner. Questo meccanismo non è altro che una conseguenza del poco rispetto che hai per te stessa, ed un mix di altre questioni che dipendono molto più da te che dal tuo partner.

In certe situazioni, il tuo partner sembra non accorgersi di tale problematica e non ti aiuta ad essere e a sentirti al suo stesso livello.

Potrebbe approfittare di questa dinamica per puro compiacimento e a proprio vantaggio. In alcune situazioni potrebbe proprio non rendersi conto delle vostre dinamiche; in altre, invece, notando le tue fragilità, potrebbe cercare di sforzarsi per venirti incontro.

Dovrai quindi considerare in quale delle situazioni suddette ti trovi.

Rispetto la più auspicabile, ovvero quella in cui lui si rende conto del problema e cerca di aiutarti a “tirare fuori chi sei”, la risposta dovrebbe consistere nell’ accogliere i suoi consigli, cercando però di non vederlo come il tuo “formatore” e di non fargli ricoprire il ruolo di un padre.

Evita di fare in modo che diventi il tuo “coach”! Piuttosto, se ti senti “bloccata” , come spesso accade in tali circostanze, chiedi aiuto ad un professionista. Se farai così l’azione sarà partita da te e, questo primo passo, ti farà sentire di aver preso Tu il controllo di te stessa.

Nella seconda tipologia di situazione, nella quale il tuo partner si approfitta del tuo funzionamento, invece, dovrai agire ancora più individualmente.

Come posso essere più sicura di me?

ll consiglio che posso darti è:

“Riprenditi la tua individualità. Tu sei parte di una coppia ma è giusto che il tuo partner rispetti la tua identità”.

Prendi iniziative tu nella coppia! Comincia dalla cosa più facile per te e prosegui alzando sempre di più l’asticella, così potrai dimostrare di essere in grado di agire da sola per te e per voi.

Oltre a ciò, lascia più spazio alle attività e agli interessi che preferisci accrescere individualmente, come uno sport o un hobby.

Ben vengano le attività fatte assieme, ma tenersi qualche spazio per se stessi non potrà che dare spessore alla propria autoefficacia.

È importante aumentare la frequenza delle attività che scegli di svolgere, fino a che tu non raggiungerai la sensazione di esserti riconquistata la tua sicurezza, indipendenza e fiducia. Questo ti permetterà di rendere tutto ciò una costante consolidando questo nuovo modo di vivere.

Si tratta di trovare il giusto equilibrio per appagare la tua voglia di individualità, accettazione e realizzazione con ciò che desideri anche per la vostra vita di coppia.

Ti stai chiedendo se con questi comportamenti potresti sorprendere il tuo partner e coglierlo impreparato? Può darsi, almeno all’inizio, ma ciò che conta è che accolga tutto con orgoglio e piacevolezza. In tal caso, darete nuova vita alla coppia ed inizierà una fase positiva per te e per voi!

Se però, dopo esserti posta tali obiettivi e averli raggiunti, dopo essere stata più sicura e costante, avrai ottenuto solo un suo dissenso, allora dovresti iniziare a riflettere e chiederti se è davvero un bene che rimaniate assieme. La decisione finale potrebbe essere quella di concludere il rapporto o provare a proporre un percorso di coppia per arrivare in fondo ai vostri irrisolti.

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